France, mon amour!

France, mon amour!

La cucina francese è riconosciuta in tutto il mondo per la squisita capacità di accostare, a volte in modo azzardato, materie prime eccellenti e per le preparazioni che sono vere e proprie opere d’arte, tant’è che l’haute cuisine francese è stata riconosciuta nel 2010 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, a testimonianza della tradizione millenaria che sta alla base delle ricette più conosciute e della particolarità di ciò che offre. A Parigi, la capitale mondiale di questa tradizione in cucina, sono tantissimi i ristoranti in cui poter assaporare i migliori piatti della tradizione. 

 

Diverse sono anche le guide che celebrano questa tradizione: chi non conosce la guida più famosa del mondo, la “rossa” guida Michelin, francese dallo stile altero e severo, che da anni decide con i suoi punti quali siano i migliori ristoranti francesi? Da circa una quindicina d’anni, accanto alla Michelin, esiste un altro riferimento che è diventato sempre più popolare. Si tratta de “Le Fooding”.

È diventata uno dei punti di riferimento dei cosiddetti millenial, i nati tra gli anni ’90 e i primi anni del 2000, la prima generazione veramente digitale per lo stile diretto, essenziale, metropolitano e anti-convenzionale, in contrapposizione all’affermata guida più famosa del mondo, la Michelin. Ne “Le Fooding” non ci sono stellette, chiocciole o cappelli. Le Fooding preferisce giudizi diretti, popolari, quali “troppo buono”, “microprezzo”, “da non perdere” o anche “antidepressivo”. In una specie di ritorno al cibo inteso come nutrimento, gratificazione e momento di convivialità.

Le guide

La guida Michelin funziona per punti: forchette, toques, stelle. Su Fooding non ci sono gerarchie: ci sono invece tutta una serie di tag e parole chiave che descrivono il tipo di ristorante. Sono categorie che non compaiono in nessun’altra guida, molto vaghe ed evocative, e nonostante ciò molto efficaci, utili. Per esempio: “troppo buono”, “kid friendly”, “microprezzo”, “feeling”, “mangiare da soli”, “cenare tardi”, “antidepressivo”, “terrazza”, “fammi-del-male!”, “brunch”, “vedere ed essere visti”. Scegliere un posto su Fooding, da un certo punto di vista, è scegliere un certo tipo di serata, quasi un pezzo di vita.